Un esile filo d’erba
Lilì ha quarantaquattro anni ed è ancora molto bella, affascinante e all’apparenza sicura di sé e realizzata. Vive a Roma, in una bellissima casa, ha un lavoro che ama e due figli già grandi, avuti quand’era ancora giovanissima. La sua è una vita agiata e può permettersi tutto ciò che vuole, eppure, nella realtà è un essere fragile e disperato. Come spesso le accade, si risveglia di notte, all’improvviso, madida di sudore e spaventata. Deve, allora, lasciare assolutamente quel letto che divide con Giacomo, il marito: un uomo, rivelatosi, nel tempo, violento e crudele e che ha sposato appena ventenne, più per compiacere suo padre e sua madre e nonostante il suo amore per un altro. Si sente stretta, ogni giorno di più, in una morsa dolorosa e asfissiante. Vorrebbe fuggire via, ma gliene manca il coraggio. Quanta forza, quanta determinazione sarebbero necessarie per liberarsi da queste catene invisibili ma potentissime? E se occorresse anche trovare una nuova e irrinunciabile ragione? Lilì si mette alla ricerca di tutto questo e svela, raccontandosi in prima persona, tutta la sua sofferenza, i suoi sogni, le sue speranze, ma, soprattutto, la lotta per riuscire ad affermare se stessa come madre, oltre che come donna indipendente e degna di amare ancora ed essere riamata.
Carlo Tacconelli è nato nel 1963 a Taranto, dove attualmente vive. Laureato in Scienze politiche, è stato ufficiale dell’Aeronautica Militare. Nel 2019 ha pubblicato Il cadetto del Rosso Maniero , vincitore della 14 a edizione del Premio Nazionale Letterario “Città di Taranto”.

