Terra bruciata
Terra bruciata
è una silloge che indaga il rapporto tra la Terra e lo struggersi del corpo, tra l’anelito di rimanere e quello di dissolversi: la Terra è colei che lo chiama a restare. L’io poetico si muove in un paesaggio di figure familiari — fango, sale, radici, fuoco — che costruiscono un immaginario organico e notturno. La raccolta si struttura come un canto in discesa, intervallato da una soglia. In questo percorso il corpo si percepisce sterile, bruciante, scisso, fino a toccare una zona liminale in cui il linguaggio si fa più essenziale e rituale. Senza approdare a una pacificazione, Terra bruciata
attraversa la possibilità di un “restare”, non inteso come salvezza ma come veglia nella propria fragilità: un rimanere esposti, presenti, dentro la materia e dentro il tempo.
Alessia La Corte è nata a Erba (CO) nel 2002. Attualmente studia Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera (MI).

