Riflessi nel vuoto
Nei primi anni Novanta l’Europa cambia volto, i vecchi valori si sgretolano e nuove promesse avanzano con il loro carico di libertà e seduzione. È un tempo di passaggio: tutto sembra possibile ma nulla resta saldo. Boda è giovane, bello, inquieto. Cresciuto negli ultimi bagliori di un’epoca che credeva ancora nei valori assoluti, si ritrova a muovere i primi passi nell’età adulta, immerso nell’era dell’immagine e del consumo. Il ricordo di Zara – un amore sublime, spezzato da un rifiuto che ancora brucia – lo accompagna mentre, da Napoli a Heidelberg fino a Francoforte, attraversa strade sospese e squarci cittadini. Tra incontri che lo interrogano e dialoghi che mettono a nudo fragilità, Boda cerca un senso per non lasciarsi travolgere dall’euforia del nuovo tempo. E quando tutto sembra ridursi a un riflesso fragile nel vuoto, l’incontro con Nataša apre uno spiraglio inatteso. Riflessi nel vuoto
è il ritratto di una generazione sospesa, un romanzo di formazione intenso e introspettivo in cui la fedeltà a se stessi diventa un atto di coraggio.
Pasquale Arecchi è nato a Roma nel 1965 e nel 1989 ha conseguito la laurea in Ingegneria elettronica presso l’Università di Padova. Riflessi nel vuoto è il suo esordio letterario.

