Hai mai provato a gridare sott’acqua?
“La penna graffia il foglio tracciando una ferita che sanguina, parola dopo parola. La penna spezza il verso ed è, nel medesimo slancio, l’ago e il filo che ricuce quella lacerazione. Non si osa lasciare quel filo neppure quando il foglio fa da dimora a parole che non sono versi. Il corpo non conosce altro comando: ricucire, ancora e ancora, è l’unica ossessione della mente nella cronaca del lutto che segue la perdita di Felicia, strappata dalla distrofia muscolare. Dolore e forza. Apnea e respiro. Questa imitazione involontaria non cura l’incurabile, ma è l’unica via per cui, pagina dopo pagina, il sangue versato diminuisce trasformandosi in storia viva. È arma inoffensiva di chi scopre che, anche quando si è costretti a gridare sott’acqua, la risonanza può salvare”.
Corrado Ioffredo è nato a Santa Maria Capua Vetere ( CE ) nel 2002. Attualmente vive a Lusciano ( CE ) ed è studente di Medicina. Hai mai provato a gridare sott’acqua? è la sua prima silloge.

